La Bohème quasi finita, Rodolfo ancora da scegliere
Puccini, giorno per giorno. .
Il quarto atto della Bohème è quasi ultimato, ma per la rappresentazione a Torino resta da scegliere il tenore. Lo racconta una lettera che Tito Ricordi scrive da Milano a Puccini, all’indirizzo di Torre del Lago, per incarico del padre Giulio.
A Casa Ricordi si festeggia il lavoro che procede: il quarto atto “va a vele gonfie”. Intanto Giulio incontrerà Luigi Illica per cercare una soluzione per Schaunard. La partitura prende forma, mentre continuano gli aggiustamenti del testo e le trattative per gli interpreti.
Puccini ha espresso un veto su Garbin. Giulio ne è sorpreso: se non si raggiungesse un accordo con De Lucia, anche Garbin potrebbe sfumare, perché sta trattando un impegno a Palermo. Tito chiede dunque se De Lucia accetti la parte e a quali condizioni.
Fra queste preoccupazioni trova posto anche un augurio di buona gita e buona caccia a Montecristo. La lettera si chiude con i saluti a Elvira.
Fonte: Archivio Storico Ricordi, lettera di Tito Ricordi a Giacomo Puccini del 7 novembre 1895, documento CLET000391, volume 8 del 1895–1896, pagine 39–40.
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